autoregolazione emotiva

Autoregolazione emotiva del tuo bambino

L’autoregolazione emotiva implica la capacità di gestire le proprie emozioni e comportamenti rispetto alle esigenze del contesto. Rappresenta una serie di competenze che permette al tuo bambino di inibire risposte emotive e comportamentali per orientarsi ad uno scopo: ad esempio non picchiare l’amichetto in modo da poter passare insieme un pomeriggio divertente.

I bambini che hanno sviluppato una buona capacità di autoregolazione riescono a concentrarsi sulle attività da svolgere in classe, ignorando le distrazioni e ricordando le indicazioni dell’insegnante in modo da svolgere il compito assegnato e resistere agli impulsi.

Cosa è l’autoregolazione?

L’autoregolazione può assumere diverse forme:

  • emotiva: fondamentale per aiutare il bambino a gestire il modo in cui vive ed esprime le emozioni
  • comportamentale: aiuta il bambino ad esercitare un controllo sulle sue azioni.
  • cognitiva: aiuta il bambino a seguire le regole e pianificare la risposta più adeguata. Ad esempio quando deve ascoltare una storia che la mamma o il papà stanno leggendo.

Di fatto, la capacità di autoregolarsi emotivamente implica la capacità di gestire gli eventi stressanti in entrata e in uscita. La ricerca nell’ambito neuroscientifico mostra chiaramente che l’autoregolazione è fondamentale per intrattenere relazioni sociali, per l’apprendimento e il benessere del bambino.

Cosa puoi fare come genitore per aiutare il tuo bambino?

Come genitori il nostro ruolo nello sviluppo delle competenze di autoregolazione è fondamentale. Possiamo infatti spiegare al bambino per quale motivo è importante che aspetti o che rispetti il proprio turno. Ma la cosa più importante è che poi per primi siamo in grado di osservare la nostra reazione allo stress.

Molto spesso infatti di fronte al bambino che si trova alle prese con delle emozioni molto intense, la nostra reazione emotiva ci porta ad allontanarci da lui/lei. In realtà di fronte a reazioni emotive intense quali la rabbia ad esempio, ciò che lo aiuterebbe davvero sarebbe la nostra capacità di muoverci verso di lui invece di allontanarci.

Per quale motivo la tua reazione emotiva è così importante?

Perché il bambino e il suo sistema nervoso sono ancora immaturi. E talvolta si trovano alle prese con un’intensità emotiva troppo grande rispetto al loro sviluppo. In questi casi una presenza fisica e mentale calma e costante riesce a colpare l’immaturità emotiva del bambino, specialmente nei momenti in cui si sente fuori controllo e agisce con comportamenti fuori controllo.

L’importanza della co-regolazione

E questo approccio collaborativo al benessere emotivo del bambino può contribuire a migliorare l’autoregolazione del bambino.

I neonati non hanno alcuna capacità di regolare la loro attivazione emotiva e hanno bisogno della presenza tranquillizzante degli adulti per poter gestire la paura, la frustrazione e la rabbia. Si calmano sentendo il tono di voce tranquillo dell’adulto e il contatto fisico, quando sono accarezzati o cullati con dolcezza e quando i loro bisogni fisici sono soddisfatti. Da un punto di vista evolutivo, crescere i bambini in modo efficace significa mettere in atto un processo di co-regolazione.

Co-regolazione: funzione primaria della genitorialità

Bessel van der Kolk, ricercatore ed esperto di traumi dello sviluppo, sostiene che una “funzione primaria” della genitorialità sia quella di aiutare i bambini ad imparare a gestire la propria attivazione emotiva.  Cicli ripetuti in cui il bambino vive un’emozione anche intensa, seguita dal rilassamento che segue all’intervento calmante dell’adulto, costituisce la base necessaria per costruire un senso di fiducia e sicurezza. Nel tempo, il bambino interiorizza questa co-regolazione come l’aspettativa di una risposta calmante che rappresenta un aspetto fondamentale per imparare l’autoregolazione.

Il bisogno di co-regolazione rimane per la vita

Il bisogno di co-regolazione continua per tutta la nostra vita. Nei momenti di crisi, le emozioni più difficili vengono gestite con il sostegno e la presenza confortante delle figure di attaccamento. Questa capacità evolve e migliora con lo sviluppo. Così il neonato fa un affidamento totale sull’adulto e ha diversi momenti di crisi al giorno; già in età prescolare ci si aspetta che il bambino riesca a gestire le emozioni e gli impulsi in modo efficace, anche se di tanto in tanto sarà comunque sopraffatto dalle emozioni e avrà bisogno di un sostegno e aiuto esterno. Anche gli adolescenti e gli adulti devono fare affidamento sulle figure di attaccamento (ad esempio il partner) per poter affrontare i periodi di stress elevato.

La capacità di auto-regolazione dà forma a come viviamo la vita

In un certo senso è possibile affermare che le modalità di autoregolazione che si sviluppano nell’infanzia definiscano poi il modo in cui ognuno di noi sperimenta le esperienze per il resto della vita. Dan Siegel sostiene che “il modo in cui sperimentiamo il mondo, entriamo in relazioni con gli altri e troviamo significato nella vita, dipendono da come siamo arrivati a regolare le nostre emozioni”.

Ovviamente il concetto di co-regolazione che sembra ovvio e basico non è poi così facilmente applicabile. La prossima volta che il tuo bambino si trova alle prese con una vera e propria crisi emotiva, prova a tenere a mente questi suggerimenti. In modo da riuscire ad inserire una breve pausa tra il pensiero e la reazione che puoi avere.

Consigli per aiutare il tuo bambino ad auto-regolarsi

💙 cerca di agire da  modello per le competenze di regolazione emotiva. Identifica e rispondi agli elementi di stress che incontri giornalmente nel tuo ambiente mostrando e attivando la presenza mentale. Non ricercare la perfezione ma punta ad un miglioramento costante.

💙 Aiuta il tuo bambino a sviluppare la consapevolezza relativamente ai fattori che causano costantemente stress. Alcune cause comuni sono: la mancanza di sonno, una fame eccessiva, rumori intensi, un cambiamento inaspettato e la transizione dall’uso dei dispositivi elettronici al loro spegnimento.

💙 Fai dono al tuo bambino della conoscenza delle emozioni. Aiutalo a conoscerle e sentirsi a suo agio con tutte le emozioni. Sostienilo nella comprensione di ciò che avviene prima di arrabbiarsi: ad esempio palmi delle mani sudati e cuore che batte forte. Aiutare i bambini a notare i segnali fisiologici delle emozioni consente promuovere l’auto-consapevolezza dei segnali interni.

💙 Insegna al tuo bambino gli aspetti fondamentali dell’intelligenza emotiva ampliando il vocabolario che il tuo bambino ha rispetto alle emozioni. Identificare e accettare le emozioni è il primo passo per elaborarle.

💙 esplorate insieme strategie di coping. Fare dei bei respiri intensi e profondi calma e tranquillizza il sistema nervoso e abbassa immediatamente il livello di attivazione emotiva del bambino. Il sistema nervoso e quello sensoriale di ogni bambino è unico, quindi bisogna aspettarsi tanti tentativi ed errori e anche la possibilità che le soluzioni cambino nel tempo. Cerca di riflettere su alcuni aspetti importanti:

  • c’è un posto in particolare in cui il tuo bambino si calma più facilmente?
  • dove preferisce andare quando è triste o frustrato?
  • sembra calmarsi con il contatto fisico o preferisce evitarlo?
  • preferiscono stare con gli altri o stanno meglio nella tranquillità della solitudine?

Una collaborazione attiva tra genitori e bambino

Tutti i bambini possono migliorare le proprie capacità di regolazione emotiva, a prescindere dalle difficoltà emotive, comportamentali o ambientali che si trovano ad affrontare. Ogni bambino, se accompagnato con comprensione e pazienza, può raggiungere le competenze emotive che gli consentono di vivere una vita ricca e significativa.

Sviluppare una collaborazione attiva con il tuo bambino con l’obiettivo di sviluppare l’autoregolazione può portare a dei cambiamenti radicali per entrambi. E con il tempo, vedrete piano piano il bambino emulare il vostro sforzo mettendo in pratica dei momenti di auto-regolazione nelle situazioni emotivamente più difficili.

 

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