41614112 - happy woman standing at the open refrigerator with fruits, vegetables and healthy food

Come mangiare bene dopo la separazione

Mi ha chiamata un’amica piuttosto disperata. Sapevo che stava passando un periodo difficile anche a causa della recente separazione. Non è facile ritrovarsi a 40 anni con una vita da rifare. I bambini ancora piccoli. E tante incognite davanti a sé.
Abbiamo parlato a lungo e alla fine mi ha detto di sentirsi proprio a terra; non riesce a ritrovare l’energia che le serve per affrontare questo grande cambiamento di vita.
Nel periodo immediatamente successivo alla separazione o al divorzio è davvero difficile riuscire a mangiare bene. Si finisce per mangiare male un po’ per apatia e un po’ perché non si ha né tempo né voglia di pensare a fare da mangiare. Magari si esagera un po’ con il vino: quello rosso contiene molto resveratolo ottimo per la salute del cuore. Ma sempre meglio non esagerare.

Come l’alimentazione può aiutarci ad uscire dalla crisi

Come dico spesso, siamo quello che mangiamo. E anche questo finisce per influire negativamente su di noi in un momento di fragilità emotiva. Una cattiva alimentazione in questa fase può persino aumentare l’ansia e la paura legata al dissolvimento della relazione.
Proprio in periodi così difficili l’alimentazione può venirci in soccorso, aiutandoci a fare il pieno di cibo nutriente e sano. Alimenti in grado di calmare la mente e di darci soddisfazione, in modo da non ricorrere alle alternative meno sane.
La sofferenza per la separazione si trasformerà così da uno tsunami che ci ribalta l’esistenza ad un temporale. Turbolento, ma un po’ più gestibile.
Se al contrario decidiamo di riempirci di gelato e pizza, assecondando il desiderio di dolci che sentiamo quando viviamo un momento difficile, finiremo per fare molta più fatica ad uscire dalla tristezza in cui siamo precipitati.

Mangiare in modo consapevole per separarsi meglio

Mangiare in modo consapevole  ha sempre il potere di aumentare il nostro livello energetico. Ma nei momenti di maggiore fragilità emotiva, può essere d’aiuto per affrontare le cose con calma. Ed evitare un crollo emotivo. Una buona alimentazione permetterà di compensare la dopamina e l’adrenalina in circolo che ci rendono ansiose, irritabili e insonni. Gli alimenti giusti, ricchi di serotonina o dei suoi precursori ci permetteranno di vedere le cose con un po’ più di distanza. E magari di far scattare quel meccanismo che ci permette di vedere le cose sotto un altro punto di vista. Che poi è la vera soluzione!!

Magari riusciremo ad affrontare la situazione con la giusta dose di distanza, riuscendo a gestire le montagne russe su cui ci si trova. Ma tenendo in considerazione anche il punto di vista dell’ex partner. Con l’obiettivo di una separazione meno sofferta. Che facilita il distacco ad entrambi e anche ai bambini che sono coinvolti. Mantenere un equilibrio e la mente calma permette anche di rimanere più centrati. Di non agire sulla base della paura e della rabbia. E magari questo permetterà anche di separarsi più civilmente. Risparmiando migliaia di euro spesi dagli avvocati e forse anche l’amarezza che rimane ad entrambi dopo una separazione conflittuale.

Quali alimenti utilizzare per affrontare questa fase della vita

Innanzitutto bisogna rivolgere l’attenzione a cibi che abbiano un effetto positivo sull’umore e sull’ansia. Primi tra tutti dunque la frutta secca che ha elevati contenuti di sali minerali tra cui magnesio e  zinco;  preziosissimi per ridurre l’ansia e l’agitazione. Allora perché non mangiare come snack mandorle e anacardi? Non tostati e non salati, ovviamente. Avranno un immediato effetto positivo sul tono dell’umore. Prova questa buonissima salsa di anacardi e miso sulle verdure al vapore o sul riso integrale.

Tra le verdure favorire  le radici. Carote, sedano rapa, patate dolci,  barbabietola, ravanelli, sedano. Aiutano ad alleviare l’ansia per il futuro facendoci sentire più radicate. Le radici sono le fondamenta di una pianta. Sono essenziali per sostenere e nutrire la pianta stessa. Mangiando questi vegetali possiamo assimilare le loro proprietà benefiche: ci sentiremo fisicamente e mentalmente più radicati e centrati. Avvertiremo una maggiore stabilità, energia e resistenza.

Le radici sono una fonte di carboidrati complessi che, diversamente da quelli semplici che troviamo nei dolci, mantengono stabili i livelli di glicemia nel sangue. Inoltre favoriscono l’assimilazione delle sostanze nutritive nel nostro tratto digestivo. Una ricetta facile e ottima che verrà accolta favorevolmente anche dai bambini è quella che noi a casa chiamiamo le  carote alla bolognese. Nella versione per i bambini in casa nostra si chiamano le carote alla bolognese di Giulio Coniglio. Le ho inventate io, per farle assaggiare ai bambini e ha funzionato alla perfezione. E’ diventato uno dei nostri piatti preferiti. Puoi trovare la ricetta qui.

Ottimi anche i legumi. I carboidrati complessi contenuti nei legumi aumentano il livello di serotonina nel corpo, associati in insalata alla verdure offrono elementi nutritivi fondamentali. Per aumentare ancora il valore nutritivo, sono perfetti associati a del pesce grigliato, preferibilmente salmone selvaggio, in modo da sfruttare l’effetto calmante degli omega 3.

Frutti rossi per combattere lo stress da separazione

Per i nostri spuntini o per accompagnare la colazione scegliamo i frutti di bosco (fragole, lamponi, mirtilli, uva spina, ribes e more…). I mirtilli ad esempio hanno un livello elevatissimo di antiossidanti che secondo le ricerche sono correlati ad una vasta serie di effetti benefici sulla salute, tra cui anche un pensiero più chiaro. In generale tutti i frutti di bosco hanno un elevato contenuto di vitamina C che, secondo le ricerche, è molto utile per combattere lo stress. Quindi facciamone largo uso in fase di separazione dove lo stress è alle stelle. Vanno benissimo anche surgelati da aggiungere ai frullati o agli estratti. Ricordiamoci sempre di associarli alla  frutta secca. Bastano 4-5 mandorle o nocciole o anacardi per avere uno spuntino bilanciato che ci permetterà di arrivare al pasto successivo sentendoci piene di energia e buon umore.

Menù settimanale per affrontare la separazione o il divorzio

E’ molto utile in queste fasi di difficoltà e fragilità potersi organizzare in modo da dover dedicare poche energie e pochi pensieri a come e cosa cucinare. Ma anche assicurarsi di assumere dei pasti equilibrati in modo che l’organismo ci sostenga e ci permetta di affrontare la tempesta emotiva che stiamo attraversando.

Innanzitutto è fondamentale mangiare ogni due o tre ore al massimo in modo da mantenere sempre stabile il livello di zuccheri nel sangue. Il 30-40% dell’alimentazione dovrebbe essere garantito dalla verdure. Preferibilmente verdura fresca e cotta al vapore o cruda. Le verdure di diversi colori e tipologie sono una fonte eccellente di fitonutrienti, antiossidanti, minerali e vitamine.

Il 20-30% dell’alimentazione dovrebbe essere fornito dalle proteine preferibilmente di origine vegetale o pesce. E per quanto riguarda la carne preferire la carne bianca di origine biologica. Una percentuale simile dovrebbe essere costituita dalla frutta oleosa o dai semi (noci, nocciole, mandorle, anacardi, semi di zucca, di lino, di sesamo, ecc). Il resto può essere dedicato ai cereali integrali, ai legumi e alla frutta.

Associare nello stesso pasto proteine, verdure e carboidrati complessi consente di garantire energia all’organismo a breve, medio e lungo termine. In questo modo la disponibilità energetica rimarrà stabile e alta per tutta la giornata.

Un esempio di menù settimanale

Ecco dunque un’esempio di menù settimanale per fare il pieno di energia e calmare la mente.  Conserveremo le energie per l’elaborazione emotiva della separazione. Ed eviteremo di mettere su chili di troppo.

Come vedrete la colazione include sempre proteine (a scelta tra yogurt greco, kefir, latte di mandorle, latte di riso e cocco, latte di capra o  yogurt di soia ), frutta secca e un po’ di frutta fresca (preferibilmente frutti rossi che come abbiamo visto hanno un’importante funzione anti-stress). E’ possibile bere del te o anche caffè, sempre che non se ne bevano altri nel corso della giornata e sempre senza zucchero (si può usare stevia o lakanto per dolcificare senza influire sulla glicemia.

 

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