Quanto fa bene ridere prima di mettere i bambini a letto

Una mamma e un papà di cui mi prendo cura in consulenza privata mi hanno raccontato della loro difficoltà nel mettere a letto la loro piccolina di 3 anni. Puntualmente all’ora di andare a dormire Maia scoppia a piangere e si rifiuta di mettere il pigiama o prepararsi per andare a letto.

Tra le tante cose che chiedo di solito per aiutare le famiglie a recuperare il sonno perduto, c’è sempre una domanda che stupisce le mamme e i papà. C’è un momento poco prima della nanna in cui vi scatenate un po’ e la bambina ha modo di ridere?

Durante i corsi, in cui aiuto i genitori a guidare il proprio bambino verso una notte di sonno ininterrotto, i genitori si guardano sbigottiti! E ne faccio tante altre di domande strane. Per cercare collegamenti tra quello che accade di giorno e quello che accade di notte.

Le emozioni e il sonno: ridere scioglie le tensioni

Molti dei metodi che cercano di trovare soluzione al sonno interrotto o irregolare dei bambini non si concentrano su un aspetto fondamentale. Ovvero le crisi emotive che affrontano durante la giornata i nostri bambini.

E che spesso esplodono proprio all’ora di andare a dormire. Complice la stanchezza. La notte che scende risvegliando paure e incertezze. La necessità di salutare e separarsi da mamma e papà.

Sono proprio le emozioni a rendere difficile l’addormentamento e il sonno per neonati, bambini, ragazzi e anche per gli adulti. Ti è mai capitato di svegliarti nel cuore della notte con una sensazione di ansia e preoccupazione? Sono certa che sai di cosa sto parlando. E ti spingo a pensare che qualcosa di simile accada anche ai bambini che si svegliano di notte o che faticano a rilassarsi per potersi addormentare.

Essere presenti e disponibili con i nostri figli quando accadono momenti di intensità emotiva è fondamentale. E può aiutare a far evaporare un po’ delle tensioni o emozioni che interferiscono con il sonno. Ma anche ridere può essere un grande strumento. Che io suggerisco di utilizzare spesso e volentieri con i bambini. Specialmente laddove ci sono un po’ di difficoltà a rilassarsi e lasciarsi andare.

Un po’ di follia prima di dormire

E allora ecco che contrariamente a quello che tutti dicono, un po’ di follia e gioco fisico prima di andare a dormire, può essere davvero utile. Ma come? Mi vuoi far agitare il bambino proprio prima di andare a nanna? Magari non proprio l’istante prima. Ma suggerisco di prevedere nella routine della sera, poco dopo la cena, un momento dedicato a suscitare le risate del nostro bambino.

Un po’ di gioco fisico, magari facendo un po’ di lotta o qualche salto sul lettone, insieme a tante risate possono aiutare il bambino a lasciare andare le tensioni e lo stress accumulato durante la giornata. Non solo. Crea quel momento di connessione fondamentale per far sentire il bambino sicuro e tranquillo. Permettendogli così di separarsi da noi e di addormentarsi.

Se quando annunci che è ora di dormire il tuo bambino comincia a scappare per tutta la casa, prova ad inserire dopo cena un po’ di gioco ad inseguimento. In cui lui/lei scappa e tu cerchi di prenderlo. Un gioco che faccio spesso con il mio bimbo più piccolo è metterci sul lettone per infilare il pigiama e senza preavviso farlo cascare sul letto. Scoppia a ridere istantaneamente. Oppure fare finta di svenire per la puzza di piedi. Risate sonore assicurate. Tensione che si allenta.

Ridere e collaborare

Non preoccuparti se le risate e il gioco fisico lo fanno scatenare un po’. In realtà questi momenti di connessione favoriscono la collaborazione da parte dei bambini. E sono in grado quasi istantaneamente di dissolvere le lotte di potere e il braccio di ferro che si scatena quando il bambino non vuole mettere il pigiama. Fai finta di mettere il pigiama all’orsacchiotto o al cuscino. Per poi annunciare al tuo bambino che hai sbagliato ancora. “Guarda amore, continuo a sbagliare, non riesco proprio a combinarne una giusta!”. Oppure prova a leggere un libricino mettendolo al contrario, facendo finta di leggere tutte le parole sbagliate. Continua fino a che hai tempo o l’energia per farlo. Idealmente tutto ciò dovrebbe essere fatto prima che cominci la routine vera e propria con cui lo metti a nanna.

Gli studi scientifici dimostrano che ridere aumenta la produzione di melatonina nel cervello, l’ormone che regola il sonno. Quindi ridere insieme al tuo bambino non farà altro che aiutarlo a rilassarsi a sufficienza per poi dormire.

Se il sonno continua ad essere un problema….

Puoi provare a leggere il mio articolo sull’importanza della comunicazione nella giornata per assicurarsi il riposo notturno. Dove trovi spunti interessanti su come cercare equilibrio durante il giorno per favorire il sonno notturno.

Ma se per te il momento della nanna è un momento di grande stress e continui ad accumulare notti insonni, partecipa ad uno dei miei corsi sul Metodo Dolce di The Family Trainer. O richiedi appuntamento per una consulenza specifica. Lavoreremo ascoltando precisamente i bisogni del tuo bambino e della tua famiglia.

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