risvegli notturni e nanna

Risvegli notturni: ti svelo i segreti del sonno

Il tuo bambino si addormenta alle 5 del pomeriggio e tu sei già disperata perché sai che la notte sarà un vero disastro! Con mille risvegli notturni nessuno può riposare. Vi svelo in questo articolo alcuni segreti del sonno dei bambini. Da tenere presenti se il tuo cucciolo passa notti agitate e tutta la famiglia non riesce a riposare.

Come psicologa dello sviluppo specializzata nel sonno dei bambini, ricevo spessissimo domande su orari e gestione del sonno di giorno e di notte. E sui faticosissimi risvegli  notturni. Che mettono a soqquadro le famiglie in cui i cuccioli faticano a riposare bene e rendono difficili le nottate per tutte le mamme e i papà.

Chi mi segue e mi conosce da tempo e ha fatto con me un percorso per aiutare il cucciolo a dormire, sa cosa penso al riguardo. Il grande ombrello del metodo di The Family Trainer si basa su alcuni pilastri fondamentali: una forte relazione con il bambino, una vita più naturale possibile che rispetti i ritmi del bambino e l’utilizzo di strategie e tecniche di presenza mentale per affrontare emozioni e momenti di stallo.

Sicuramente la gestione dei risvegli notturni e la possibilità per tutta la famiglia di recuperare energie e forze nel sonno notturno in modo da affrontare al meglio le giornate intense che ci aspettano quando abbiamo dei bimbi per casa è fondamentale.

E’ tutta questione di ritmo

Sappiamo che per i bambini il concetto di ritmo è fondamentale. Soprattutto se parliamo di sonno. E di notti con risvegli continui. Ci sono alcune peculiarità del ritmo che però hanno degli effetti collaterali piuttosto importanti. E quindi sono qui a svelarvi alcuni segreti che possono certamente migliorare le notti in famiglia.

Passati i primi sei mesi, il sonno del bambino comincia ad assumere delle caratteristiche specifiche e più la giornata ha un suo ritmo ripetitivo e rassicurante, più le notti saranno tranquille per tutti.

Il sonno del mattino

Il primo aspetto fondamentale da tenere in mente è che il sonno che il bambino fa tra le 7 e le 12 del mattino avrà un effetto sul resto del sonno per la stessa giornata ma anche sull’orario del risveglio il mattino successivo tra le 4 e le 7 del mattino. E questo è un aspetto che quasi nessuno tiene in considerazione. E che può essere la causa dell’instaurarsi di un circolo vizioso. Ovvero se il bambino dorme troppo tempo o troppo presto nella fascia oraria che va tra le 7 e le 12 del mattino, il rischio è che il giorno successivo si svegli prestissimo.

Relazione tra pappa e nanna

Molto spesso la relazione tra pappa e nanna viene trascurata. Ma anche essa ha degli effetti importanti. E troppo spesso rischiamo di sopperire alla mancanza di nanna con tanto latte o altri snack che influiscono sulla capacità di dormire del bambino. In un certo senso un bambino che recupera molte energie mangiando a tutte le ore rischia di fare più risvegli notturni. Questo succede a tutte le età. Quindi occhio anche con i bimbi più grandi a non esagerare con gli snack a base di carboidrati. Entrano velocemente in circolo e hanno un effetto eccitante sul sistema nervoso.

Il sonno del pomeriggio

Anche il sonno che avviene nella finestra pomeridiana ha degli effetti sul resto della giornata. Così il sonno che viene offerto al bambino tra le 15 e le 19 ha sicuramente un effetto su quanto il bambino potrà dormire nella prima parte della serata tra le 19.30 e le 22.30. Il sonno pomeridiano ha un’ influenza anche sull’ora in cui possiamo aspettarci che si addormenti la sera. Ma soprattutto su quanto riuscirà a stare addormentato in questa prima finestra serale e anche quanto riuscirà a dormire il mattino successivo tra le 7 e le 12. Avete presente i continui risvegli notturni nella prima parte della notte?

Un bambino che si addormenta regolarmente molto tardi nel pomeriggio o che fa un pisolino troppo lungo il pomeriggio magari si addormenta ugualmente presto la sera. Solo che appena messo giù comincia a svegliarsi frequentemente e  non riesce a stare addormentato per più di 40 minuti. Con possibili continui risvegli nella prima parte della serata. Hai presente quando lo metti giù e ti appresti a guardare un film con il tuo compagno e come accendi la tv il bambino comincia a piangere e chiamarti?

Non recuperare il sonno perduto nei momenti sbagliati

Come avrai capito ogni cosa che accade durante il giorno ha una forte relazione con quel che accade in altre parti della giornata. E soprattutto su quel che accade nelle notti tempestose di molte famiglie con bimbi piccoli. La nanna o i pisolini che i bambini fa durante il giorno hanno un effetto su come passeranno la notte e viceversa. Il sonno è come una coperta, la tiri da una parte e ci si scopre dall’altra.

Quindi il consiglio per mamme e papà alle prese con notti agitate e faticose è di cercare di puntare ad un equilibrio nel ritmo della nanna diurna per poter incoraggiare il bambino a dormire bene la notte, piuttosto che cercare di recuperare il sonno perduto, instaurando un circolo vizioso da cui sicuramente è difficile uscire.

Mi raccomando dunque di non recuperare il sonno notturno interrotto del bambino offrendogli la possibilità di fare  dormite eccessive durante il giorno negli orari sbagliati. In questo modo continuerete solamente ad avere notti interrotte e continuerete per mesi a girare su una giostra impazzita e faticosa per tutti.

Aiutare il tuo bambino a dormire con serenità e tranquillità non deve per forza significare lacrime e stress. Alcune volte l’unica cosa che serve è un piano strategico e ben pensato e un buon ritmo in cui il bambino si rilassi e tranquillizzi.

Se non sai da che parte iniziare, prenota subito la tua prima consulenza: valuteremo insieme un piano strategico e personalizzato per il tuo bambino

 

Potrebbe interessarti anche