movimento come elemento per essere genitore

Semplici suggerimenti per migliorare il tuo modo di essere genitore

Con l’inizio del nuovo anno tante famiglie si rivolgono a me per un percorso di consulenza con l’idea di cambiare o migliorare il proprio modo di essere genitore. Il nuovo anno (anche se siamo a gennaio inoltrato!) porta senz’altro con sé l’idea di qualche proposito buono o qualche obiettivo da raggiungere.

Per i genitori spesso è quello di essere più pazienti con i figli o urlare di meno. E proprio perché è un proposito di inizio anno è spesso anche molto difficile da attuare e mettere in pratica.

Così a metà gennaio (e forse anche prima) ti ritrovi già con un senso di frustrazione e fallimento. Ti rendi conto di quanto sia complicato non perdere la  pazienza. E ricominci con il solito ciclo: urlata, minaccia e punizione. Poi dispiacere e senso di colpa.

Più che buoni propositi servirebbe un piano ben pensato per ogni genitore

Purtroppo i buoni propositi rimangono tali. E non si realizzano mai. Quello che ci vuole forse è un progetto pensato, in cui i cambiamenti avvengano in modo graduale. E in cui tu possa anche avere il sostegno necessario per metterli in atto.

Molto spesso invece ti accorgi che non riesci a chiedere aiuto. O non trovi nessuno in grado di ascoltare i tuoi dubbi e le tue perplessità. Credo che nella società di oggi, soprattutto per chi abita nelle grandi città, uno degli aspetti più difficili dell’essere genitori è la grande solitudine in cui ci ritrova. Resa ancora più intensa dal fatto che in realtà viviamo in mezzo a milioni di persone. Tutte troppo impegnate o stanche per riuscire ad esserci per l’altro.

La solitudine del genitore di oggi

Per cui spesso quando parlo con i genitori emerge con forza questo tema della solitudine e della fatica che si fa a crescere i figli senza avere opportunità di scambio e di confronto. O semplicemente qualcuno con cui parlare. E che ti possa ascoltare.

Siamo passati da situazioni famigliari in cui più generazioni si ritrovavano sotto lo stesso tetto e la neomamma poteva godere del sostegno e dell’aiuto di molte figure femminili, ad una sostanziale riduzione della famiglia al solo nucleo mamma, papà e bimbo/a.

Inutile dire che la presenza, il conforto e il confronto esercitato dalla presenza di numerose figure femminili svolgeva un ruolo di grande aiuto nel passaggio della donna alla fase della maternità. Forse a volte poteva anche essere causa di divergenze e conflitti, ma sicuramente creava una rete di sostegno fondamentale in una fase tanto delicata.

Ora la maggior parte dei genitori si ritrova magari a centinaia di chilometri di distanza dalla famiglia d’origine. E la neomamma rischia di passare interminabili ore e giornate sola con un cucciolo d’uomo pieno di bisogni, talvolta non immediatamente comprensibili e interpretabili.

Primo passo: prendersi cura di sé e trovare supporto

In realtà forse con qualche piccolo accorgimento è possibile migliorare il clima famigliare e la relazione con i propri figli, anche senza ricorrere a propositi di grande entità che poi molto spesso non riusciamo a portare a termine. E magari in questo modo superare un po’ di quella grande fatica che sentiamo nel nostro ruolo di genitori.

Per questo nuovo anno possiamo provare ad introdurre alcune di queste idee, osservando in che modo sono in grado di migliorare il clima famigliare. Di farci sentire più tranquilli e in grado di gestire anche la fatica dell’essere genitori.  E magari sentendo anche crescere gli scambi amorevoli e gioiosi in famiglia.

Il primo consiglio che mi sento di dare ai genitori con figli di qualsiasi età è un aspetto che molti genitori faticano a ricordare. In questo nuovo anno riparti da te. Già solo in questo modo è possibile affrontare la fatica dell’essere genitori con tutt’altro spirito.

Essere genitore è un mestiere difficile. Quasi eroico.

Essere genitori è un mestiere difficile. Quasi eroico. E l’unico modo per svolgerlo al meglio è assicurarsi di prendersi cura di sé stessi prima che del resto della famiglia. Lo dico e lo ripeto spesso: un genitore con le pile scariche fa fatica ad essere disponibile emotivamente per i propri figli.

Quindi il primo passo che puoi fare in questo 2019 è di decidere in modo risoluto di prenderti del tempo per te. Per essere un genitore sufficientemente buono (come diceva Winnicot) è necessario cominciare a prendersi cura prima di tutto di te stesso. Solo in questo modo avrai la tranquillità e la calma che ti permette di regolare le tue emozioni. Di urlare meno. Di connetterti emotivamente con i tuoi figli e di crescerli con empatia.

Usiamo più empatia

Per cambiare immediatamente il clima famigliare e assicurarti che i tuoi figli ti ascoltino di più prova ad utilizzare maggiormente l’empatia. Tutti i bambini hanno bisogno di limiti e spesso quello che gli chiediamo non coincide necessariamente con quello che loro desiderano. E’ naturale e giusto che siano i genitori a guidare il bambino.

Ma è anche  vero che il bambino ha bisogno di sentirsi compreso. Di vedere e sperimentare che anche le emozioni negative sono accettate e comprese. Sebbene il limite o la regola posta dal genitore rimanga valida, è fondamentale vedere e accogliere la ragione che spinge il suo comportamento. Ad esempio invece di dire “Smetti di saltare sul divano” può essere più efficace dire “Lo so che saltare è un gioco meraviglioso e appena possibile andremo al parco dove potrai saltare e correre liberamente, però mio piccolo salterino la regola è che non si salta sul divano”.

Ridiamo molto di più con i nostri figli

Un secondo suggerimento che può contribuire a rendere il clima famigliare più sereno e che sicuramente serve a sciogliere gli inevitabili momenti di tensione, è quello di ridere molto di più. Ridere è in grado di far abbassare immediatamente gli ormoni dello stress, rendendo i bambini più collaborativi e tranquilli. Inoltre è efficacissimo per aiutare il bambino a ritornare nella zona verde delle emozioni, quando si sta rapidamente avvicinando alla zona rossa. La zona rossa delle emozioni è quella in cui è più facile che perda il controllo o abbia una vera e propria crisi emotiva.

Se non ricordate come funzionano la zona verde e rossa delle emozioni vi invito a riguardare questo video in cui lo spiego bene e che può essere d’aiuto per risolvere alcuni momenti di difficoltà. Ridere aiuta anche molto a elaborare emozioni difficili, ad esempio quelle relative alla separazione da mamma e papà, e in questo senso può essere un ottimo strumento di supporto quando si segue un percorso per aiutare il bambino a imparare a dormire.

Spegni schermi e cellulari

Spegni schermi e cellulari quando passi del tempo con il tuo bambino. Lo so, lo so….stai aspettando proprio un importantissimo messaggio di lavoro. La tua migliore amica si sta separando e ha assolutamente bisogno di parlarti. La tua squadra del cuore è in testa al campionata e non puoi perderti  i risultati delle partite di calcio. Sembrano sempre tutte ottime ragioni. Ma se spegni il telefono e stai davvero con tuo figlio, ricorderà per tutta la vita che hai spento il telefono per lui.

State all’aria aperta e muovete il corpo

Porta fuori i bambini e muovetevi all’aria aperta. La ricerca dimostra che muoversi all’aria aperta, e possibilmente nel verde, aiuta a diminuire lo stress e ad allentare le tensioni. Ed è anche uno dei fattori che garantisce la salute mentale e il successo futuro dei bambini. Per me è anche una bellissima occasione per passare del tempo divertente ed entusiasmante con i miei bambini, facendo delle attività che ci facciano gioire del tempo passato insieme. Per i bambini cittadini questo è ancora più importante. Poter vedere e conoscere la natura da vicino. Accorgersi che i ritmi in natura sono diversi e meno artificiali di quelli che passiamo in città. E che la stanchezza fisica dopo una giornata all’aria aperto ha una qualità totalmente diversa dallo stress nervoso e agitato che proviamo dopo una giornata frenetica in città.

Un passo alla volta

Se davvero desideri cambiare o migliorare il modo in cui state in famiglia, ti consiglio di prendere tutto con molta calma. Fai un passo alla volta. Pianifica bene la direzione in cui vuoi muoverti. E non ti scoraggiare. Ci saranno momenti in cui perderai comunque la pazienza. O farai una delle solite urlate. Fermati, osserva. Cerca di capire cosa ha scatenato questo momento difficile. E coglila come un’occasione per mettere a fuoco ciò di cui hai realmente bisogno per affrontare le cose con più calma.

Un passo alla volta e con il sostegno giusto è possibile a poco a poco ritrovare la calma e la pazienza che serve per essere genitori disponibili e attenti. Quel tanto che basta per migliorare il clima nella tua famiglia. E sentire davvero che il legame tra te e i tuoi figli è forte e solido. Per ritornare a gioire del tempo passato insieme.

 

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