movimento come elemento di relazione

Come il movimento ti aiuta ad essere un genitore migliore

Il terzo pilastro fondamentale dell’approccio di The Family Trainer è il movimento, la naturalità e la vita semplice. Sono tre aspetti che per me sono strettamente connessi tra loro. Muoversi inteso come mettere il corpo al lavoro. Fare esercizio. Nel modo più naturale e semplice possibile.

Sul ruolo e l’importanza del movimento nella vita di tutti c’è poco da aggiungere. Credo che il movimento sia uno dei fattori chiave per una vita famigliare più sana e felice. Non solo perché muoversi favorisce la salute del corpo, ma anche perché può essere uno degli strumenti attraverso cui consolidiamo la relazione con i nostri figli. E passiamo anche più tempo insieme.

In un sito dedicato alla genitorialità ti aspetti giustamente che io parli di quanto sia importante lo sport e il movimento per i tuoi figli. E lo è. E ne parleremo ancora. Ma voglio cominciare  spiegandoti perché il movimento e l’attività fisica sono benefici innanzitutto per i genitori.

Movimento per ricaricare le tue pile

Come avrai visto in alcuni dei miei video, non si può svolgere l’importante compito di essere un genitore se non si hanno energie sufficienti. E se non ci si prende prima di tutto cura di sé. Per essere in grado di comprendere e rispondere ai bisogni del bambino il primo passo è riuscire a sentire e rispondere ai propri bisogni. Questa è la nostra unica e vera responsabilità come genitori. Prenderci cura di noi stessi, per poter creare lo spazio emotivo in cui poterci prendere cura dei nostri figli.

E muovere il corpo è uno degli aspetti fondamentali del prendersi cura di sé. Per essere genitori emotivamente disponibili è fondamentale utilizzare diverse strategie che ci permettano di avere sempre le pile cariche. Tra cui una di quelle fondamentali è proprio quella di essere attivi fisicamente.

Effetti benefici del movimento

Il movimento ci fa sentire subito più energici. E innesca dei cambiamenti immediati a livello biochimico che ci consentono di essere più rilassati, sani e anche più felici.

Ma la cosa interessante è che le ricerche più recenti mettono in luce che non è assolutamente necessario strafare. Per vedere dei risultati positivi in termini di felicità (con il positivo effetto collaterale di essere genitori più disponibili) non serve essere atleti professionisti. E nemmeno trascorrere ore a correre o nuotare. Diversi studi hanno dimostrato che gli effetti positivi erano più evidenti in chi praticava attività fisica anche solo per 20 minuti al giorno.

Venti minuti sono alla portata di tutti, anche delle famiglie più impegnate. Quindi non ci sono più scuse e anche se non avete un abbonamento in palestra, si può riuscire a fare del movimento per aumentare la propria energia e felicità.

Usare il movimento per creare relazione

Ma c’è di più. Per quanto mi riguarda quei venti minuti possono anche diventare uno degli strumenti con cui creiamo più connessione in famiglia. Ottenendo due risultati ottimali. Da una parte muovere il corpo, garantendosi tutta una serie di effetti benefici a livello fisico e mentale. E nel contempo, creare un momento di connessione basato sull’attività fisica.

Se hai una forte motivazione e riesci ad andare a correre o a ritagliarti uno spazio per te da dedicare alla palestra o alle lezioni di yoga, hai già risolto il problema. Ma se, come la maggior parte dei genitori,  ti riesce difficile,  allora devi trovare un modo per garantirti del movimento fisico da fare insieme ai bambini. Se sono piccoli.

Se invece hai degli adolescenti per casa, quei 20 minuti di attività fisica fatta insieme ti possono garantire uno spazio da condividere con un ragazzo/a con cui probabilmente faticherai a trovare altri momenti di condivisione.

Metti in agenda del tempo per il movimento

Il primo scoglio da superare è fissare il tempo in cui farlo. Apri l’agenda e trova 20 minuti da dedicare per a del gioco fisico con i bambini. I bambini adorano fare dei giochi fisici e di movimento con i genitori. Poi scegli tra le tante attività di gioco che richiedono di muovere il corpo. E se ti accorgi che alcune ti stimolano più delle altre potresti ripeterle più spesso. Le attività tra cui scegliere sono molteplici. Ad esempio:

  • Mettere la musica e ballare
  • Fare una gara di addominali o flessioni
  • Prendere la palla e giocare a scartarsi al parco
  • Giocare a frisbee o a volano
  • Usa le sbarre dei giochi dei bambini per fare esercizi per le braccia mentre i bimbi si arrampicano al parco
  • Metti dei video di youtube con esercizi semplici che puoi fare insieme ai bambini
  • Fai qualche semplice posizione yoga insieme ai bambini
  • Se non si può uscire va benissimo anche qualsiasi gioco in cui ci si insegue per casa

Usa il fine settimana per far muovere tutta la famiglia

Durante il fine settimana può essere ancora più bello pianificare delle attività da fare con tutta la famiglia con notevoli effetti benefici per tutti specialmente se trascorsi in natura.

  • Prendete bici o pattini o skateboard e passate un pomeriggio al parco
  • Fate delle camminate in montagna o in campagna
  • Quando sei al parco gioca a rincorrere tuo figlio
  • Porta i bambini in piscina e se sono piccoli nuota mentre spingi il bambino nel salvagente
  • Se ti trovi con altre famiglie al parco, camminate intorno al parco invece di sedervi sulla panchina a chiacchierare

Se lavori tante ore fuori casa, valuta la possibilità di andare in ufficio in bicicletta o a piedi. Cerca di lavorare il più possibile da in piedi e se puoi cerca di fare degli esercizi nei momenti di pausa. Prendi l’abitudine di salire le scale a piedi o scendere ad una fermata prima o parcheggiare più lontano in modo da fare un po’ di movimento in più.

Con il tuo esempio avvicini i tuoi figli al movimento

Troppo spesso quando parlo con genitori preoccupati per la scarsa attitudine al movimento dei propri figli, scopro quasi immediatamente che il movimento non è mai stato un ingrediente fondamentale in famiglia. E qui vi spingo ad un’ultima riflessione sul perché il movimento è così importante.

E utilizzo le parole di un amico, Luca Speciani, che sul tema ha scritto un libro molto bello “Lo Zen e l’arte di far muovere i nostri figli”. In cui si dice a chiare lettere: “Non possiamo pretendere che un ragazzo vada a muoversi in giardino se poi siamo noi i primi a occupare ogni istante libero in totale immersione tv, computer o videogioco.”

E non potrei essere più d’accordo. Per me lo sport è arrivato direttamente nel DNA perché mio papà ha sempre corso da giovane e da piccola mi portava spesso il sabato sui campi di atletica. Per me rimane tra i ricordi più belli, la sensazione del mio corpo che affonda sui materassoni del salto in alto, in cui facevo a gara con l’amica di turno o con i miei fratelli. O la gioia di provare a saltare nella buca di sabbia del salto in lungo. Insomma non potevo non amare lo sport.

Ed è così anche per i miei figli con cui giornalmente condivido racconti e attività. Quando gioco a pallone al parco o sulla spiaggia, o facciamo insieme posizioni yoga mi accorgo di essere un’eccezione. Ma so anche che i miei bambini sono felici di muoversi nella natura insieme a me.

E a casa tua come funziona? Che rapporto hai con il movimento?

Potrebbe interessarti anche